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Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

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Vetrina

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (sigla: BPCO) è un'affezione cronica polmonare caratterizzata da una ostruzione bronchiale, con limitazione del flusso aereo solo parzialmente o per nulla reversibile, lentamente progressiva, causata da un'infiammazione cronica delle vie aeree e del parenchima polmonare. È considerata la quarta causa di morte in Europa e negli Stati Uniti d'America (almeno 65 000 morti all'anno) ed è stata caratterizzata da un aumento della mortalità a livello mondiale negli anni 2000. I sintomi principali sono dispnea, tosse e produzione di espettorato. La maggior parte delle persone affette da bronchite cronica ha BPCO.

Il fumo di tabacco è la causa più comune della condizione insieme ad altri fattori, quali l'inquinamento dell'aria e la genetica, che rivestono un ruolo minore. Nel mondo in via di sviluppo, una delle fonti più comuni di inquinamento atmosferico sono le cucine scarsamente ventilate e i fuochi utilizzati per il riscaldamento. L'esposizione a lungo termine a queste sostanze irritanti provoca una risposta infiammatoria nei polmoni con conseguente restringimento delle piccole vie aeree e la rottura del tessuto polmonare, una condizione conosciuta come enfisema. La diagnosi si basa sulla scarsa circolazione dell'aria, misurata tramite test di funzionalità polmonare. A differenza dell'asma, la riduzione del flusso d'aria non migliora in modo significativo con la somministrazione di farmaci.

In tutto il mondo, la BPCO colpisce 329 milioni di persone, quasi il 5% della popolazione mondiale. Nel maggio 2014 è classificata come la terza causa di morte, essendo responsabile di oltre 3 milioni di decessi. Il numero dei morti è destinato ad aumentare per gli alti tassi di fumatori e per l'invecchiamento della popolazione riscontrabile in molti paesi.

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Voci di qualità

Il monte Isandlwana (ísanˈdɮwáːna, in passato anche Isandhlwana o Isandula) è un rilievo di 1284 m s.l.m. del Sudafrica, situato nella provincia del KwaZulu-Natal. Fa parte della catena dei monti dei Draghi, ed è situato 169 km a nord-ovest di Durban. A circa 16 km a sud-ovest si trova il guado di Rorke's Drift sul fiume Buffalo.

La montagna, che sorge in posizione isolata e quindi notevolmente strategica, deve la sua notorità alla battaglia che vi si combatté il 22 gennaio 1879 tra le forze del Regno Unito e gli zulu di re Cetshwayo. I britannici, che avevano invaso il Regno Zulu per conquistarlo, furono sonoramente sconfitti e persero più di 1300 uomini sulla montagna, riportando la peggior sconfitta militare subita da una potenza coloniale in Africa fino a quel momento.

Data l'eco avuta dalla battaglia, la montagna compare in numerose opere artistiche, segnatamente il quadro L'ultima resistenza a Isandlwana di Charles Edwin Fripp e il film Zulu Dawn di Douglas Hickox. Il monte Isandlwana, oltre a essere divenuto un memoriale per la battaglia e i caduti della guerra anglo-zulu, è inoltre parzialmente incluso in un parco naturale dato il suo ambiente ricco di biodiversità.

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Lo sapevi che...

Katsudō shashin (活動写真? lett. "Immagini in movimento") è un frammento di pellicola animata, considerato la più antica opera di animazione giapponese sopravvissuta.

Di autore ignoto, esso è stato presumibilmente realizzato nel 1907. L'animazione ha una durata di tre secondi e ha per protagonista un ragazzo vestito con un'uniforme da marinaio che scrive su una lavagna «Katsudō shashin». I disegni sono stati apposti direttamente sulla celluloide con la tecnica dello stencil, fotogramma per fotogramma, impiegando inchiostro rosso e nero; la pellicola era inoltre chiusa ad anello, per la riproduzione continua (in loop). L'opera è altresì chiamata Frammento Matsumoto, dal nome del ricercatore Natsuki Matsumoto, che la riscoprì all'interno di una collezione privata di film e proiettori a Kyoto, agli inizi del XXI secolo.

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Ricorrenze del 1º agosto

Jean-Baptiste de Lamarck

Nati...

...e morti

In questo giorno accadde...

Ricorre oggi: Svizzera e Giamaica festeggiano le rispettive feste nazionali. La Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Alfonso Maria de' Liguori, Pietro Favre e Sabino di Canosa.

 

Nelle altre lingue

Di seguito sono elencate le 10 versioni maggiori di Wikipedia (per numero di voci, non necessariamente per qualità o dimensioni totali) e una selezione casuale di altre edizioni con un numero minore di voci:

Le 10 maggiori (al 1 agosto 2026): English (inglese) (7 216 884) · Binisaya (cebuano) (6 115 369) · Deutsch (tedesco) (3 140 010) · Français (francese) (2 772 167) · Svenska (svedese) (2 626 896) · Nederlands (olandese) (2 224 180) · Español (spagnolo) (2 128 638) · Русский (russo) (2 112 294) · Italiano (1 980 233) · Polski (polacco) (1 703 219)

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Lavori in corso

È in corso il Festival delle correzioni

 

Dagli altri progetti

Questa settimana la voce da tradurre è:

(versione in italiano: Study of Man's Impact on Climate)

Questo so di sicuro, che quando ho a lottar col letame, ch'io vinca o perda, sempre m'imbratto.
proverbio latino

Soffitto della Sala della Stufa, Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Firenze. La sala, realizzata tra il 1627 e il 1641, era originariamente una galleria aperta, ma fu chiusa nel corso del XVII secolo e ristrutturata come "stanza della stufa", un bagno riscaldato con le stesse tecniche delle terme romane e destinato all'uso privato del granduca di Toscana, la cui camera da letto si ritiene fosse adiacente. La decorazione, in particolare gli affreschi e gli stucchi, commissionati dal Granduca Ferdinando II de' Medici, è opera di Michelangelo Cinganelli (1558-1635), Matteo Rosselli (1578-1650) e Ottavio Vannini (1585-1643). Il nucleo originale di Palazzo Pitti risale al 1458, come residenza urbana del banchiere Luca Pitti. Il palazzo fu quindi acquistato dalla famiglia Medici nel 1549 e divenne la residenza principale dei granduchi di Toscana, dal 1737 Asburgo-Lorena. A seguito dell'unità d'Italia, svolse il ruolo di palazzo reale per Casa Savoia nel quinquennio in cui Firenze fu capitale del Regno d'Italia (1865-70). Nel 1919 re Vittorio Emanuele III lo donò allo Stato: da allora è un museo statale.

Palazzolo Acreide

È un comune italiano del libero consorzio comunale di Siracusa in Sicilia. Città barocca dalle radici greche, è situata sui monti Iblei, non distante dal monte Lauro, dal fiume Anapo e dalla necropoli rupestre di Pantalica. L'esistenza di Palazzolo Acreide viene testimoniata da Tucidide nella Guerra del Peloponneso già in epoca antica. Era una colonia siracusana fondata attorno al 664 a.C. (70 anni dopo la fondazione di Siracusa) dagli stessi siracusani. Della città antica si conservano numerose testimonianze, in particolare un importante edificio teatrale e un complesso di edifici adiacenti all'agorà greco-romana. Di una strada urbana identifica con il decumano si conserva integro il manto stradale. La cittadina fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia. La basilica di San Paolo e la basilica di San Sebastiano di Palazzolo Acreide sono state dichiarate patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO.